La valle dei sorrisi

29 Ott , 2025 - Film

Titolo: La valle dei sorrisi

Regia:Paolo Strippoli

Data di pubblicazione: 17 settembre 2025

Genere: horror

Durata: 122 min

Voto: ★ ★ ★★☆

Ladies and gentlemen, finalmente sugli schermi un horror italiano.

La valle dei sorrisi è il nuovo film di Paolo Strippoli, il regista di A classic horror story.

Siamo a Remis, un paesino sperduto nel nord Italia in cui approda Sergio (Michele Riondino) in qualità di insegnante di educazione fisica. Il paesino sembra particolarmente sorridente, troppo sorridente, il che non fa altro che alimentare le reazioni distruttive e autodistruttive di Sergio al ricordo, sempre presente, e sempre più invalidante, del suicidio di suo figlio. Ad andare in suo soccorso dopo una sfuriata sarà Michela (Romana Maggiora Vergano), che gli farà conoscere il lato oscuro e mistico della cittadina. Remis è stata infatti teatro, anni prima, del deragliamento di un treno che ha spezzato intere famiglie e lasciato traumi a tutte le altre. Tra i detriti, fu trovato un neonato, Matteo (Giulio Feltri), che a quanto pare, con un suo abbraccio, aveva il potere di anestetizzare il dolore, potere che gli valse l’appellativo de “il santo”. E i santi li invoca, li si prega, si fa loro richieste. Chi mai penserebbe che un santo abbia delle esigenze, dei sogni, delle pulsioni sessuali? Che abbia anche lui bisogno di sentirsi ascoltato ed amato? Da un santo si va per fare richieste o al massimo per ringraziare; nessuno vi andrebbe mai per chiedergli come sta o per fare una partita a carte, tantomeno se prova dolore.

E di dolore, a Remis, ce n’era, e ce n’è tuttora in abbondanza, seppur sotto al tappeto.

Ma il dolore sopito dove va? Non si cancella, non scompare, e finché non lo si guarda in faccia, il mostro è sempre dietro l’angolo. E il mostro forse è l’indifferenza, il silenzio, quel nascondersi dietro un palliativo che non fa altro che riversare il dolore altrove, a dargli un’altra forma – più sgangherata e spaventosa, meno riconoscibile, sempre meno umana.

La valle dei sorrisi non è assolutamente un film che lascia indifferenti; ci sono parecchie scene disturbanti,soprattutto dal punto di vista sessuale, dove i taboo vengono spazzati via con violenza e, anche a livello più filosofico, il film regala tutta una serie di quesiti che rimangono senza risposta.

Non voglio correre il rischio di fare spoiler, ma vi basti sapere che è un film da vedere, anche solo per i paesaggi da sogno-incubo e per le riprese sempre intelligenti.

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