
COSA: Sorgenti sulfuree “Lu Vurghe”
DOVE: Frazione Santa Maria, 63095 Acquasanta Terme (AP)
DURATA: Variabile
DIFFICOLTÀ: Facile
PREZZO: La mancia al parcheggiatore
GIUDIZIO: ★★★★★
Per interrompere la monotonia delle nostre vite, parte della redazione del Salotto ha deciso di mettersi in macchina e abbandonare il borgo natìo. Dopo due ore di slalom tra ciclisti e trattori, siamo finalmente arrivati a Santa Maria, una piccola frazione di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno. Sul luogo abbiamo subito fatto amicizia col poco parcheggiatore molto abusivo che ci ha assistito nella ricerca del posteggio. Dopo avergli lasciato la generosa mancia di ben tre sbeuli, abbiamo optato per un primo pit stop: il bar.
Era necessario un rapido rifornimento in vista del breve tratto di trekking che ci separava dalla nostra meta. Finita la nostra crema caffè, ci siamo lasciati andare al nostro destino di scalatori e abbiamo affrontato – rullo di tamburi – la scalinata che conduce alle famose sorgenti sulfuree “Lu Vurghe”.
Il nome del luogo deriva dal termine dialettale “vurghe”, ovvero “borgo” o “villaggio”. Si tratta infatti di un piccolo “borgo” di pozze termali naturali di libero accesso, con tiepide acque sulfuree che sgorgano ad una temperatura di circa 30 °C, in contrasto con le fredde acque del fiume Tronto, dove si recavano anche antichi Romani per le cure. Proprio perché immersi nella natura, è consigliabile portare con sé delle scarpette adatte per camminare nell’acqua – o anche un semplice paio di Crocs (no adv., siamo solo cinque scappati di casa).
Una volta ben zuppi, ci siamo sdraiati sui nostri asciugamani, pronti a gustare il nostro pranzo al sacco. Per i meno temerari, è possibile usufruire dei tavoli sparsi qua e là lungo il percorso. Dopo aver ricaricato le pile, zaino in spalla si è imboccata la strada verso casa.
Si è conclusa così una mattinata più che piacevole all’insegna del relax. Una gita low cost, insomma, che consigliamo ai nostri lettori di provare, possibilmente nei periodi di bassa stagione visto il poco spazio disponibile per accamparsi e le dimensioni ridotte delle vasche.

Il salotto dei morti
Chiacchiere dall'altro mondo