Squid Game 3

10 Lug , 2025 - Serie tv

Titolo: Squid Game 

Regia: Hwang Dong-hyuk  

Anno di uscita: 27 giugno 2025

Numero episodi: 6

Genere: K-drama

Voto: ★★★☆☆

⛔️SPOILER ALLERT ⛔️

Ci eravamo lasciati a dicembre con una recensione a caldo sulla seconda stagione di Squid Game. Il finale aperto, la ribellione improvvisa dei giocatori nei confronti delle guardie e la perdita di molti personaggi avevano generato in noi spettatori il desiderio di saperne di più. Finalmente, dopo sei mesi di attesa, la terza stagione è uscita su Netflix e occupa già il primo posto tra le serie tv più guardate negli ultimi tempi. Ma sarà all’altezza delle nostre aspettative?

Cominciamo con il dire che si parte esattamente dalla scena in cui ci siamo interrotti l’ultima volta, ovvero la desolazione del protagonista nel vedere il cadavere del suo migliore amico. Ovviamente, non potevano far fuori subito anche Gi-Hun altrimenti le riprese della nuova stagione sarebbero durate due secondi! Quindi lui esce illeso dallo scontro a fuoco con le guardie e torna dai suoi colleghi, dando il via ad una nuova sfida. I giochi a cui i partecipanti devono prendere parte sono sempre originali e per nulla monotoni, anche perché è proprio in quei momenti in cui tutto può succedere che si concentra la vera suspense. Nel bel mezzo delle sfide, tanti personaggi ci abbandonano, anche quelli a cui ormai ci eravamo affezionati (so che tutti stiamo pensando a Hyun-ji). Una scelta che ho trovato triste ma necessaria perché, essendo una competizione all’ultimo sangue e non una favola, si deve essere pronti anche ad accettare la brutale realtà.

Questa stagione a mio avviso è più ricca di momenti di tensione rispetto alla precedente, perché spesso i giocatori arrivano a sfruttare anche l’ultimo secondo per mettersi in salvo durante le sfide. Attimi di panico che sembrano non finire mai! Essendo molto tempo che i personaggi si trovano dentro questa realtà distopica, molti di loro cominciano a sentire il peso e il dolore della morte: quella imminente dei loro compagni ancora in vita, quella di chi non c’è più, e la propria che potrebbe arrivare da un momento all’altro. Infatti, pur di non farsi uccidere dai crudeli meccanismi dei giochi, c’è chi sceglie di tirarsene fuori togliendosi la vita. Un insieme di momenti veramente drammatici, che scombinano le carte dei giochi rendendo possibile ogni tipo di finale. 

Così come nella seconda stagione, confermo anche in quest’ultima la lentezza delle scene in cui i soccorritori sono alla ricerca dell’isola in cui si sta svolgendo la gara. Personalmente le ho trovate molto ripetitive e poco utili ai fini della trama, dal momento che il fulcro della serie sta proprio nelle dinamiche che si creano tra i giocatori. Stesso discorso vale per i Vip, ovvero il solito gruppo di uomini ricchi che osservano gli Squid Games da esterni, scommettendo sulle vittorie dei partecipanti. In realtà l’idea non mi è dispiaciuta, ma avrei preferito meno scene concentrate su di loro e più sui giochi veri e propri. Per quanto riguarda il finale… sono un po’ combattuta, devo ammetterlo!

A mio avviso, la serie sarebbe potuta finire con la morte del protagonista e la vittoria della neonata (per quanto, onestamente, avrei fatto a meno della presenza di un infante nel gioco, non potendo difendersi da solo). L’ultima scena, che sancisce la fine di un capitolo e l’inizio di uno nuovo, l’ho trovata un po’ superflua. Detto questo, comunque ho nettamente preferito questa stagione alla precedente, in quanto molto più scorrevole e ricca di colpi di scena.

Ora che siete arrivati fin qui, è giunto il momento della fatidica domanda: consiglierei la visione della terza stagione di Squid Game al pubblico? La mia risposta è sì, perché con essa mettiamo un punto a questa storia (almeno alla versione coreana) e inoltre perché assaporiamo un prodotto televisivo accattivante e per nulla noioso.

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