Il giro del mondo in 80 lingue – Veronica Repetti

4 Feb , 2026 - Libri

TITOLO: Il giro del mondo in 80 lingue

AUTORE: Veronica Repetti

GENERE: saggio – linguistica

EDITORE: Ponte alle grazie

DATA DI PUBBLICAZIONE:2025

PAGINE: 240

CODICE: 9791255821342

GIUDIZIO: 4,5/5

La linguistica è una delle mie passioni, una di quelle che mi ha spinto a prendere la laurea magistrale, per l’esattezza. Chiedermi il perché dietro alle parole, ai concetti e al diverso modo di articolarli, così come cercare similitudini tra lingue apparentemente lontane è qualcosa che ho sempre trovato estremamente affascinato.

Tuttavia, c’è un però. 

I saggi di linguistica (come di ogni altra disciplina scientifica, suppongo) sono in linea di massima noiosissimi, scritti con una sintassi talmente pomposa da risultare quasi illeggibile e infarciti di paroloni che richiedono la costante compagnia di un dizionario. Certo, sono così perché rivolti agli specialisti del settore, ma si rivelano indubbiamente scoraggianti per chi è alle prime armi.

L’obiettivo de Il giro del mondo in ottanta lingue, di Veronica Repetti (meglio nota, forse, col nome di Linguisticattiva), penso sia dunque proprio questo: rendere quell’affascinante disciplina che è la linguistica alla portata di chiunque voglia affacciarvisi.

Non è un saggio specialistico, ma in 240 pagine vengono analizzati tutti i punti fondamentali della linguistica – dalla fonetica alla sintassi, passando per la prossemica – e vengono presentati un’infinità di esempi e di curiosità su lingue a noi ignote (dovete sapere che i linguisti hanno una sorta di ossessione per le lingue precolombiane).

Il tutto, viene spiegato con un tono divertente; il saggio è punteggiato di battute ed aneddoti personali in cui le conoscenze linguistiche (o più spesso, le ignoranze linguistiche) hanno dato luogo a fraintendimenti e piccoli casi diplomatici.

È un libro che mi sentirei di consigliare a tutti gli appassionati di lingue, sia con conoscenze pregresse che non. Io mi sono divertita a ripassare concetti che avevo già appreso durante l’università, ma sono certa che sarebbe interessante leggere Il giro del mondo in ottanta lingue anche come primissimo approccio alla linguistica. L’avessi letto prima dell’università, sicuramente avrei approcciato gli studi con uno spirito più disteso.

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