Il miracolo di respirare – Dimitris Sotakis

9 Gen , 2026 - Libri,Uncategorized

TITOLO: Il miracolo di respirare

AUTORE: Dimitris Sotakis

GENERE: Narrativa 

EDITORE: Del Vecchio Editore

TRADUZIONE DI: Maurizio De Rosa

DATA DI PUBBLICAZIONE:2019

PAGINE: 170

CODICE: 9788861101647

GIUDIZIO: 3,5 / 5

Il miracolo di respirare” di Dimitris Sotakis viene pubblicato in Grecia nel 2009 e in Italia dieci anni più tardi da Del Vecchio Editore con la traduzione di Maurizio De Rosa.

Ci tengo a dare un contesto temporale perché il 2009, per la Grecia, non è un anno come tutti gli altri: è l’anno in cui ha inizio la crisi finanziaria che l’ha portata a un passo dal fallimento. È in questo contesto che il racconto prende vita.

Il nostro protagonista non ha un nome; di lui sappiamo che ha una madre malata terminale, una fidanzata con cui vuole costruire un futuro, Risha, e infine un amico devoto ma al tempo stesso un artista fuori dal mondo, Dyto.

Altra cosa fondamentale da sapere sul protagonista è che, ahimè, è disoccupato, e non riesce più a fornire alla madre le medicine di cui ha bisogno, men che meno a nutrire il sogno di acquistare una casa più grande insieme a Risha.

E così, avvilito, anziché dare vita al Salotto dei morti come abbiamo fatto noi, si mette a spulciare gli annunci di lavoro e si imbatte in una ditta di traslochi disposta a offrirgli delle “cifre enormi” in cambio di casa sua per utilizzarla a mo’ di deposito. Il protagonista se ne meraviglia, non capisce perché la ditta non affitti un magazzino con quella cifra, ma non è il momento di farsi domande, e quindi firma il contratto per un anno.

Ad ogni mobile depositato, corrisponde uno “stipendio”, e così, pian piano iniziano ad arrivare i primi mobili, e il conto in banca si rimpingua. Tuttavia, grandi guadagni implicano grandi sacrifici: i mobili possono arrivare a qualsiasi ora del giorno e della notte, e pertanto il padrone di casa deve essere sempre pronto ad aprire la porta.

Poco male, alla madre possono badare Dyto e Risha, e quest’ultima, intanto, può anche andare alla ricerca della casa che potranno finalmente permettersi dopo un anno di sacrifici.

Il problema è che presto le consegne aumentano presto in frequenza e ingombranza, e ogni tentativo di ribellione o lamentela viene presto zittito dalla ditta di traslochi, i cui esponenti nel frattempo si sono trasferiti in casa, sempre pronti ad analizzare il protagonista, ad ammonirlo, e infine a farlo sentire in colpa.

«Come sa, la vita non è uno sport per signorine. Noi le abbiamo offerto un’opportunità professionale, l’abbiamo salvata dall’indigenza e dall’assenza di prospettive».

Il miracolo di respirare” costringe a riflettere su ciò che siamo disposti ad accettare in cambio di soldi, su quanto la società sia spesso sadica e corrotta. In un romanzo distopico come questo, dove tutti i diritti vengono meno (il protagonista finirà per fare i bisogni nel pappagallo perché tenuto prigioniero dei mobili) è però l’amore, in ogni sua forma, a tenere accesa la fiammella, sempre più fioca, della speranza.

Ma basta forse l’amore per conservare la salute mentale quando il nostro mondo viene stravolto e veniamo reclusi, privati di ogni libertà? Temo proprio di no, e anche il protagonista finirà per perdere la sua individualità ed essere grato ai suoi aguzzini.

Il salotto dei morti

Chiacchiere dall'altro mondo

 


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